Le prime scritte polemiche al mattino, con le strade vuote. Poi l’arrivo delle forze dell’ordine che si fa sempre più massiccio, fino alle squadre in tenuta antisommossa. Poi le piazze che si riempiono dei contestatori, tenuti dietro le transenne nei vicoli. Infine i peluche volanti sulle auto blu del governo e le urla "assassini". Niccolò Zancan ci porta nella cittadina calabrese a 15 chilometri dalla spiaggia della strage. E ci racconta una giornata tesissima con le voci e le facce dei calabresi, studenti e pensionati.
<em>montaggio di Niccolò Zancan</em>