Beatriz Flamini ha saputo con sette mesi di ritardo della scomparsa di Elisabetta II d’Inghilterra. Perché quando la regina è morta, l’8 settembre 2022, la 50enne alpinista e scalatrice era rinchiusa a 70 metri di profondità in una grotta situata a Motril, nel sud della Spagna. Cavità sotterranea da cui è riemersa questo venerdì dopo circa 500 giorni di completo isolamento, inseguendo un record che ha dell’incredibile. "È stata un’esperienza eccellente, insuperabile", sono state le sue prime parole. Uscita dalla grotta attorno alle 9:00 del mattino, aiutata da un team di supporto, Flamini è tornata alla luce del sole col sorriso sulle labbra e gli occhi protetti da occhiali scuri. Ad attenderla, oltre ad alcuni amici, c’erano anche diversi cronisti. "Io aspettavo di uscire per farmi una doccia, non che ci fosse tutto questo interesse", ha commentato. Nella clip alcune immagini della sua permanenza all’interno della caverna: i pasti, le esplorazioni, le letture e anche l’esercizio fisico.<br />
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L’alpinista ha spiegato di aver voluto mettere alla prova la propria "forza mentale" ed esercitarla in vista di future avventure. "Sono una sportiva d’élite, pratico attività estreme", ha sottolineato. "A dire il vero, non volevo neanche uscire". Nel periodo trascorso sottoterra, Flamini non ha avuto contatti diretti con altre persone: il cibo le veniva fornito dall’esterno attraverso un cunicolo preparato in precedenza e le sue principali occupazioni sono state "leggere, scrivere, disegnare, tessere, esistere e divertirsi". Secondo l’agenzia Efe, la sua permanenza è stata interrotta per circa 8 giorni poco oltre la metà della sfida, a causa di un guasto al router tramite il quale mandava informazioni all’esterno (ma senza riceverne). In attesa che il problema si risolvesse, l’alpinista è rimasta isolata in una tenda montata a fianco della cavità.

 

In tutto questo tempo, la sportiva non è quindi stata al corrente di quanto avvenuto nel mondo, nemmeno della guerra in Ucraina. "Sono rimasta al 21 novembre 2021", ha detto ai cronisti. Ma, in dichiarazioni alla radio Cadena ser, ha ammesso che l’avvenimento che l’ha sorpresa di più è stata la morte di Elisabetta II. L’avventura di Flamini, descritta come un unicum dal suo team, sarà oggetto di un documentario della casa produttrice Dokumalia, con video girati da lei stessa sottoterra, e di studi affidati alle università di Granada e Almería per capire conseguenze psicologiche e di altra natura del lungo isolamento. Una delle principali difficoltà affrontate, ha detto lei, è stata dover fare i conti con delle mosche che avevano invaso la grotta.