Coinvolta e menzionata «l’azienda di alluminio russa», ma Rusal nega. Nelle carte americane i traffici di Uss e Orekhov col petrolio venezuelano. Le tecniche per spegnere i transponder e occultare le petroliere, vietnamite o caraibiche. I porti. Cina e Russia come acquirenti. Nei documenti delle navi al posto di Venezuela scrivono “Disneyland”. E uno spregiudicato trader spagnolo, che ha una società in Italia