Una commedia all’italiana ad alta tecnologia spietata, divertentissima e parossistica. Tocca le domande più inquietanti sull’intelligenza artificiale, l’uso dei nostri dati, gli algoritmi che ci assediano, ma anche le discriminazioni in corso nella vita reale e non digitale. Il nuovo libro di Sabina Guzzanti, <em>Anonnimus, vecchi rivoluzionari contro giovani robot</em> (HarperCollins) è l’occasione per incontrare Sabina Guzzanti a <em>Metropolis Extra, qualcosa di personale, con Giulia Santerini</em>. La regista, sceneggiatrice e attrice da sempre ribelle al potere e in prima linea per uguaglianza e diritti, ammette che sì, siamo davanti a un tempo fascista, anche perché razzista.

Quanto alle imitazioni che abbiamo amato tanto, non le fa più. Compresa quella di Berlusconi, che è alle spalle per tutti e Sabina non ne ha alcun rimpianto. Da oggi si dedica al suo romanzo, al nuovo film che ha già in testa e a <em>Le verdi colline dell’Africa</em>, uno spettacolo teatrale con Giorgio Tirabassi  che riprenderà il tour dopo l’estate.

<em> "Metropolis Extra, qualcosa di personale" è l’appuntamento del giovedì per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche</em>