"Quando sono uscito lui era qui fuori con un sacco e la scala era tutta piena di sangue. Sono passato sopra il sacco nero. Quando sono tornato era ancora lì perché il sacco era pesante. Gli ho chiesto se gli serviva una mano, e cosa ci fosse. Mi ha detto che era pesce. Ho chiamato subito la polizia". A parlare è un vicino di casa del 17enne accusato del femminicidio di Michelle Maria Caruso. È stata posta sotto sequestro l’abitazione del ragazzo. 

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