"Chiamatemi Silvia" ha detto, forse ironicamente, ai cronisti che le chiedevano come si chiamava. Si tratta di una donna, madre di due figli, entrata in piazza Duomo con una maglietta con la scritta "Io non sono in lutto". La contestatrice che aveva anche in mano il libro "Per questo mi chiamo Giovanni" dedicato alle indagini di Falcone. Forti momenti di tensione con i presenti in piazza Duomo che non hanno mancato di criticare la scelta della donna, anche con qualche epiteto offensivo. "Berlusconi è un pregiudicato e – ha detto ai cronisti – per questo non merita il lutto nazionale. Ecco perché sono qui".