Berlusconi e Agnelli: caratteri diversi, personalità contrapposte, gusti agli antipodi. Ma la stessa capacità istrionica di catalizzare l’ammirazione della gente. Il carisma del Cav giocato sull’empatia «pop» trasversale alle 111 classi sociali, quello di Gianni centrato sullo spirito snob dell’élite. Per entrambi lo stesso destino: amati o odiati