Sono oltre 150 le persone identificate oggi nell’ambito del corteo degli anarchici a Torino. Trentacinque persone sono state accompagnate in questura: manifestavano con caschi, scudi in plexiglass e artifici esplodenti. Dopo il raduno in piazza Solferino, nel centro di Torino, gli anarchici, si sono mossi in corteo, lasciando una scia di devastazione: rotte vetrine dei negozi, vetri delle auto in sosta a decine, divelti cartelli stradali e totem pubblicitari, incendiati cassonetti, lanciati grossi petardi, bombe carte, sassi e bottiglie. Nel tardo pomeriggio le forze dell’ordine hanno dovuto intervenire con gli idranti e i lacrimogeni nella zona del mercato di Porta Palazzo, per allontanare i manifestanti lontano dal centro di Torino, dopo scene da guerriglia urbana. Il raduno degli anarchici, di cui il tam tam era cominciato molti giorni fa, era cominciato a metà pomeriggio in piazza Solferino, a poche centinaia di metri dal cuore di Torino. Ma un fitto cordone di polizia e carabinieri, con lo schieramento di numerosi mezzi, ha sbarrato da subito ogni via d’accesso alle sedi delle istituzioni e alle strade del centro affollate, come ogni sabato, da migliaia di persone, torinesi e turisti.