La presunta maxi truffa da 1 miliardo e mezzo sui bonus edilizi, <a href="https://www.lastampa.it/cronaca/2023/03/22/news/avellino_truffa_sui_bonus_edilizi_sequestrati_crediti_dimposta_per_un_miliardo_e_700_mila_euro-12713681/">scoperta dalla procura di Asti e dalla Guardia di finanza</a>, stando alle accuse avrebbe al centro il commercialista Enrico Maria Giuffrida, 55 anni, residente a Mondragone (Caserta) con studio a Napoli nel quartiere del Vomero, e un fiscalista di origini albanesi, Robert Arapi, 37 anni, residente a Schio (Vicenza). Sarebbe stato Arapi a mettere in contatto i due impresari edili astigiani Eduard Sinani e Dashnor Lushnjari con il professionista napoletano.<br />
I quattro sono in carcere su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Asti per associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato, false fatturazioni per operazioni inesistenti e riciclaggio. Quattro milioni, ottenuti da Poste come cessione del credito, sarebbero finiti in Cina.<br />
«Menti raffinatissime», dice il procuratore Biagio Mazzeo, che ha coordinato le indagini con il pm Gabriele Fiz, riferendosi al commercialista campano e al giovane consulente veneto-albanese. Ai domiciliari una serie di presunti prestanome: Piero Fabbri (56 anni) e Giovanni Margilio (55 anni) di Trento, i campani Ciro Ioviero (61 anni), Vincenzo Polverino (62 anni) e Salvatore Brusco (41 anni) e il fiorentino Simone Tangocci (52 anni).<br />
Fonte del video: Guardia di Finanza