Berlusconi ha rivoluzionato anche la comunicazione politica: non più «politichese» astruso, ma battute, slogan e messaggi semplici ripetuti. Dal «cribbio» lombardissimo al «milione di posti di lavoro», così l’iperbole e una lingua più vicina alla gente sono diventati la norma. All’insegna della leggerezza e di qualche stilettata «scorretta»