Il ciclone Gabrielle ha spazzato via strade, inondato case e lasciato 225.000 persone senza corrente elettrica in Nuova Zelanda: e’ stato proclamato lo stato di emergenza nazionale.<br />
Venti forti e pioggia battente hanno colpito la popolosa Isola del Nord del Paese, in quello che il primo ministro Chris Hipkins ha definito "l’evento meteorologico piu’ significativo che la Nuova Zelanda abbia visto in questo secolo". "L’impatto e’ significativo e diffuso", ha dichiarato. "La gravita’ e i danni che stiamo vedendo non sono stati sperimentati da una generazione".<br />
Oggi la luce del giorno ha rivelato la gravita’ del disastro: strade divorate da smottamenti e case crollate sepolte da fango, limo e una serie di detriti della tempesta. La caduta di alberi ha distrutto le linee elettriche e le inondazioni hanno bloccato diverse strade principali, lasciando le comunita’ bloccate. I media locali hanno riferito che alcune persone sono state costrette lasciare a nuoto le loro case per mettersi in salvo.