Il tribunale di Mosca ha condannato il dissidente Vladimir Kara-Murza a 25 anni di prigione. L’oppositore è stato processato, tra l’altro, per tradimento per le sue critiche alla guerra in Ucraina e condannato alla reclusione in un penitenziario di massima sicurezza, secondo quanto deciso dalla commissione giudiziaria presieduta dal giudice Sergei Podoprigorov. L’accusa di tradimento è legata alla "diffusione di informazioni consapevolmente false sulle azioni delle forze armate russe e collaborazione con un’organizzazione indesiderabile in Russia". La difesa del dissidente ha dichiarato di voler impugnare la sentenza in appello. L’Onu ne ha chiesto il rilascio "immediato" e analoga richiesta è arrivata dalla portavoce del ministero degli Esteri tedesco Andrea Sasse. L’amministrazione Biden ha attaccato la Russia affermando che la condanna è parte di "una campagna di repressione",